28 agosto 2017

PROGETTO CARITAS

Fai del bene! Quest’anno #ColorRunCadoneghe vuole essere un aiuto concreto per chi ha più bisogno: partecipando alla corsa aiuterai la Caritas vicariale.

La Caritas Vicariale è nata operativamente nell’ottobre 2010, attualmente si esprime essenzialmente in due momenti: le iniziative vicariali d’Avvento e i Centri di Ascolto. Non si sostituisce alle Caritas parrocchiali, ma ha un ruolo di coordinamento e di sostegno a quest’ultime: le Caritas parrocchiali rimangono le unità privilegiate e fondamentali per l’esercizio della carità nelle comunità. 

Le motivazioni di fondo

Gli Operatori si muovono nella consapevolezza che la nostra fede non è una filosofia, bensì è l’incontro con una persona: con Gesù, è seguire Gesù, è vivere come lui vive, è pensare come lui pensa. “Luogo” privilegiato per incontrare Gesù è la carità, è il fratello bisognoso. La Carità è annuncio: porta la speranza, la buona  notizia; è catechesi: insegna cosa vuol dire essere cristiano;  è testimonianza di fede: la Carità genera la fede. “Tu hai la fede ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede” (Gc 2,18).

La Caritas Vicariale

I soggetti della Caritas sono pertanto i Poveri, i destinatari dell’aiuto, e la Comunità cristiana, che è sollecitata a crescere nella sensibilità verso i fratelli, vicini e lontani, in difficoltà.
Il suo metodo consiste: nell’ascolto (tramite l’accoglienza nei Centri di Ascolto), nell’osservare (leggere, comprendere le situazioni, come stimolare la Comunità), nel discernere (come opere, quali segni e servizi attuare).

La sua organizzazione si concretizza in:

  • Coordinamento Vicariale, composto dai rappresentanti di tutte le Caritas parrocchiali: si riunisce 1-2 volte all’anno per condividere le varie attività/scadenze;
  • Assemblea dei volontari: si riunisce una volta all’anno per lo scambio di esperienze, formazione, preghiera e convivialità;
  • 2 Sportelli d’Ascolto settimanali, con 25 volontari; ruotano mensilmente, in coordinamento con le Caritas parrocchiali, che a loro volta sono stimolate a coinvolgere i loro volontari e le loro comunità;
  • Incontri di coordinamento: ogni lunedì sera fra i gruppi d’ascolto in entrata e in uscita, per lo scambio delle consegne, le decisioni sugli aiuti  da dare e sugli interventi da programmare; quest’anno la sede è stata la parrocchia di Mejaniga, successivamente sarà il turno della parrocchia di Vigodarzere;
  • Incontri con i servizi sociali: ogni due tre mesi, con gli assistenti sociali del comune di Cadoneghe per discutere la situazione di famiglie assistite da noi e dal comune e coordinare/integrare gli interventi;
  • Servizi offerti: indirizzare le persone alla fonte pubblica o privata più opportuna, accompagnare (per quanto possibile) le situazioni più difficili, aiuto economico per ticket, bollette, farmaci, documenti, pannolini, latte, borse spesa, arredi…;
  • Tre punti di distribuzione per alimentari e vestiario: Mano Amica di Mejaniga il I e III giovedì del mese (circa 30-40 famiglie/distribuzione); Vigodarzere il II e IV venerdì del mese (circa 10 famiglie/distribuzione); San Bonaventura una volta al mese, in genere il II sabato (circa 100 famiglie/distribuzione): anche per questi utenti la gestione segue la normativa sulla privacy;
  • Gestione magazzino dell’usato presso la ex scuola materna di Bagnoli per la raccolta di vestiario per bimbi, scarpe, piccolo mobilio, elettrodomestici, ecc.): vi si dedica un bel gruppo di “sorelle”, che sta facendo l’impossibile per fare per far fronte alle crescenti richieste;
  • Gestione richiesta/offerta mobilio: dati gli spazi ristretti del magazzino non è possibile ricevere e stoccare mobilio di grandi dimensioni, per cui le richieste di questo tipo vengono registrate e soddisfatte appena vi sia un’offerta adeguata; la volontaria referente di questo servizio si incarica anche di trovare mezzi e forze per smontaggio, trasporto e montaggio dei mobili stessi;
  • Contatto con l’assistenza legale: è un servizio introdotto nel 2013, offerto in collaborazione con l’associazione degli Avvocati di strada; dallo scorso anno non è più attivo  presso lo sportello di Mejaniga, ma i volontari dello sportello mettono in contatto i richiedenti con il servizio, per la prenotazione;
  • Pranzo di solidarietà: è ormai un appuntamento consolidato, nel 2017 c’è stata la quinta edizione, realizzata sempre in stratta collaborazione con la Caritas della parrocchia di Cadoneghe in occasione della disponibilità di tavoli e cucine allestite per la Sagra; è un’iniziativa che accresce la collaborazione vicariale e la sensibilità delle comunità verso i bisognosi; è aperto a tutti i poveri del vicariato e delle persone che frequentano le Cucine Popolari; anche quest’anno gli ospiti sono stati oltre 100, di cui una ventina provenienti dalla Cucine Popolari;
  • Mercatini: nelle occasioni comunali consentite, la Caritas partecipa con un suo “stand” per la collocazione di  libri, vestiario, oggetti per la casa, ecc. a fronte di piccole offerte che vanno ad alimentare la cassa…  Ma più che il contributo economico che può derivare da questa attività, quello che è bello ed importante vedere è la fattiva partecipazione di tutte la Caritas parrocchiali, collaborazione che diventa occasione di crescita nelle relazioni interpersonali.

Progetti in corso

  • Orti sociali: il servizio, introdotto nel 2014 con la collaborazione del Comune di Cadoneghe e grazie alla disponibilità di alcuni volontari, consente la produzione di ortaggi che vanno a completare la fornitura di alimenti per le borse della spesa distribuite a Mejaniga, San Bonaventura, Vigodarzere. Il progetto si articola in due parti: la prima mediante la raccolta di ortaggi in eccedenza della produzione degli ortolani, che sono in questo modo stimolati a dedicare a chi ha meno i prodotti che per loro sono di troppo; la seconda mediante la coltivazione (effettuata da volontari Caritas e non) in due aree ortive di appezzamenti espressamente destinati a Caritas da parte del comune. Questo progetto ha visto lo scorso anno la collaborazione del gruppo scout di san Bonaventura per la raccolta, collaborazione rinnovata anche per quest’anno. Quest’anno inoltre è stato coinvolto nella coltivazione anche un assistito Caritas attraverso l’attivazione di un progetto RIA (vedi seguito);
  • Progetti RIA (Reddito di Inclusione Attiva): sono progetti destinati a soggetti in difficoltà economica individuati dal Comune e dai CdA, che prevedono un’attività lavorativa di 10-15 ore alla settimana con un contributo regionale di 300 €/mese, per la durata di 5 mesi, in collaborazione tra Comune, Centro Servizi Volontariato e un’Associazione Onlus. Sono stati recentemente attivati tre progetti: uno per le aree ortive (vedi sopra), due per attività di pulizia e riordino con l’Associazione NOI di Mejaniga e di San Bonaventura. Una goccia che permette di dare a persone in difficoltà un aiuto piccolo ma dignitoso;
  • Progetti SPA (Sostegno a Progetti di Accompagnamento): iniziativa della Caritas Diocesana che con i proventi dell’8 per mille sostiene l’accompagnamento di alcuni assistiti Caritas, per la promozione di progetti connotati da azioni di tipo generativo, che siano condivise e realizzate con il pieno coinvolgimento del beneficiario interessato, al fine di sviluppare e incrementare gli obiettivi Caritas di promozione umana. E’ un’iniziativa recente, alla quale stiamo lavorando con tutti i volontari per identificare i possibili beneficiari.

Tutte le attività e i progetti sono finanziati attraverso i contributi elargiti dalle Parrocchie in occasione della domenica d’Avvento dedicata, da donazioni di privati o di eventi associativi. Pertanto ogni contributo è apprezzato, indispensabile e utilizzato oculatamente per fare crescere questa realtà caritativa.